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Nuovi modelli di business con l’ E-commerce

L’Avvocato Alessandra Lombardi il prossimo 23 Marzo sarà una dei protagonisti del primo Intensive Day 2018. Parlando del suo speech ci ha spiegato chiaramente perché per professionisti, imprenditori e agenti, già operanti nel settore digitale o che intendano implementare un nuovo modello di business, sia fondamentale conoscere gli aspetti normativi più rilevanti nonché i fattori di rischio e responsabilità.

Alessandra Lombardi  darà un contributo importante affinché le scelte strategiche siano maggiormente consapevoli e proficue per la propria azienda.

In un momento in cui i fattori recessivi hanno messo in discussione i tradizionali modelli di business e di vendita, l’e-commerce rappresenta un canale necessario per le imprese nell’espansione del proprio business, anche in termini di internazionalizzazione e valorizzazione del Made in Italy.

La propensione all’utilizzo delle nuove tecnologie, soprattutto tra i giovani, ha spinto la crescita del commercio digitale in Italia e ancor di più negli altri paesi europei, ma persistono difficoltà strutturali, organizzative e normative che rendono ancora poco appetibile per le PMI l’accesso al mercato digitale. I produttori solitamente abituati a distribuire i prodotti avvalendosi di una rete distributiva (agenti, rivenditori, ecc.) sono ora interessati ad utilizzare la rete internet per promuovere globalmente i propri prodotti e servizi, interfacciandosi direttamente con la clientela finale.

 

Il rapido evolversi dell’e-commerce ha portato all’introduzione di vari strumenti di e-tailing che possono consistere nella vendita diretta da proprio sito ovvero per mezzo di piattaforme gestite da terzi intermediari o nella vendita a terzi rivenditori on-line che possono operare in esclusiva o meno, con la conseguente necessità di coordinare la rete commerciale esistente anche dal punto di vista legale, facendo in modo che la stessa patisca il meno possibile la concorrenza con le vendite dirette del fabbricante.

Il dato che contraddistingue l’esperienza di vendita virtuale, per quanto riguarda le aziende italiane, è l’utilizzo di martketplace come Amazon, Ebay, Aliexpress o Alibaba, strumenti diffusi ma con scarsa marginalità in termini di fatturato: la spiegazione è nel fatto che questi marketplace pur generando mercato spersonalizzano il brand, hanno fee elevate e creano web dipendence con regolamenti e vincoli contrattuali piuttosto rigidi, poco negoziabili, che nel tempo possono rivelarsi troppo onerosi per le aziende che li utilizzano.

Certamente una simile scelta costituisce il punto di partenza dell’esperienza digitale di molte imprese, le quali poi opteranno per aprire un proprio e-commerce. Quest’ultima scelta impone all’azienda importanti oneri logistici oltre a sottostare a specifici obblighi normativi. Sono molteplici infatti, gli aspetti che il legislatore nazionale e comunitario ha inteso regolare, coinvolgenti i rapporti B2B, B2C nonché quelli che intervengono tra l’azienda e gli intermediari Internet (ISP).

Di interesse preminente sono anche i temi della circolazione delle informazioni commerciali, sistemi di pagamento e tutela dei dati personali degli utenti: rispetto a quest’ultimo aspetto, l’entrata in vigore del regolamento europeo 2016/679 imporrà anche alle PMI di adeguarsi ad importanti standards di disclosure verso gli utenti tramite assolvimento di obblighi informativi, obbligo di notifica in caso di rettifica, cancellazione e comunicazione di data breach.

Se vuoi approfondire questi argomenti contattaci, ti daremo maggiori informazioni su programma e disponibilità di posti per la giornata del 23 Marzo!

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