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Per vendere devi raccontare una storia: come nasce lo storytelling

Lo storytelling è una tecnica di comunicazione che utilizza la narrazione anziché i dati o gli slogan. Il racconto entra a far parte del marketing e si mette al servizio della vendita per un motivo molto semplice: permette di emozionare meglio di qualsiasi altro mezzo.

Ovviamente non basta “una storia” per fare storytelling.

Se vado da un cliente e gli racconto che il giorno prima mio figlio si è laureato con ottimi voti e che ora non sa se restare in Italia o andare all’estero, gli sto semplicemente raccontando una storia, lo potrò annoiare o interessare ma finisce qui.

Lo storytelling è un’altra cosa.  E’ un racconto professionale, non banale e improvvisato;  è qualcosa su cui si deve ragionare perché diventi strategico e riesca a produrre gli effetti desiderati.

Fare storytelling non significa neanche limitarsi a raccontare la storia dell’azienda, bensì tramutare l’azienda in una storia. Molti sono convinti di fare già storytelling quando nel proprio sito o nella propria presentazione scrivono “Siamo una realtà nata nel 1970 grazie all’intuizione di Mario Rossi e del Figlio Luca, che negli anni si sono adoperati per lo sviluppo dei 3 stabilimenti ecc ecc”. Non è affatto così.

Le aziende che lavorano sullo Storytelling riescono a creare una storia semplice, coinvolgente e non banale che racconta in primo luogo di persone e delle loro esperienze. Perché, vi chiederete, questo aiuta a vendere meglio? Perché emoziona.

Infatti, lo storytelling aiuta le imprese a vendere non solo prodotti e servizi ma anche qualcosa di più prezioso e intangibile: i valori che generano identificazione nel pubblico.

Un esempio ben riuscito di storytelling nella pubblicità si è visto e si continua a vedere negli spot Apple.

Quando guardi spot come questi  riesci a cogliere gli aspetti tecnici del prodotto, ma allo stesso tempo il tutto viene riportato sul piano emozionale.
Nella comunicazione di marca niente è più potente di questo meccanismo, primo perché permette di vedere l’azienda come qualcosa di diverso rispetto ad un semplice produttore di oggetti; secondo, perché le emozioni giocano un ruolo centrale nel processo decisionale.
Le emozioni influiscono fortemente sulle nostre decisioni, comprese quelle di acquisto e fanno sì che nella nostra mente si fissino immagini, situazioni, prodotti e brand.

Un altro aspetto dello storytelling lo riprende oggi il Sole 24 Ore. In un articolo molto interessante si parla di come il design stia assumendo un ruolo centrale nella realizzazione dello storytelling nelle imprese italiane. Se già dagli anni ’80 era emerso il nesso tra design e marketing è solo da pochi anni che le imprese italiane se ne stanno occupando.
Ma come fa il design, che non è altro che un elemento del prodotto, del servizio e del brand a raccontare l’identità di una marca? Per rispondere a questa domanda basta pensare che il packaging, la forma o il layout sono tutti elementi che con i quali i consumatori entrano in contatto quotidianamente. Sono qualcosa che i consumatori hanno sotto gli occhi tutti i giorni ed è come se parlassero. Parla molto di più il materiale o la forma di un prodotto che il “chi siamo” di un sito internet.

Parleremo di Storytelling nel prossimo Smart Day organizzato dall’accademia venerdì 27 Luglio.

Per avere maggiori informazioni e richiedere l’accredito gratuito è necessario compilare il form di richiesta informazioni al link oppure mandare una mail all’indirizzo formazione@bsa.academy

 

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