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Una parola vale l’altra?

Camminavo di fretta e distrattamente il mio sguardo si è posato sulla pubblicità di un viaggio a Barcellona esposto sulla vetrina di un’agenzia di viaggi. Suonava più o meno così:

 “Viaggi di gruppo a Lisbona in pullman”.

In un istante, nella mia mente si è materializzata l’immagine di me insieme a tanta gente chiassosa, con chilometri e chilometri di strada da fare in pullman. Il caldo, gli autogrill stracolmi, la fila al bar, la fila alla toilette… insomma, non avrei mai acquistato questa soluzione per le mie vacanze in Portogallo!

Qualche giorno dopo, noto la pubblicità di un altro viaggio in un’altra agenzia. Questa volta a Barcellona.Mi sono fermata, ci ho pensato un po’ su, poi sono entrata per chiedere informazioni. Pensavo: “Vorrei andare in vacanza a Lisbona, ma anche tornare a Barcellona può piacermi!”

Cosa c’era scritto sulla pubblicità? “Approfittate della primavera in Catalogna: il caldo e l’allegria saranno le vostre compagne di viaggio!”

I viaggi erano simili, tutte e due in pullman, più o meno lo stesso prezzo.

Il primo l’ho rifiutato subito.

Il secondo mi ha colpita e interessata. Perché? Perché nel secondo caso, leggendo la pubblicità, ho immaginato subito la calda primavera di Barcellona, i fiori che fanno da cornice alla città, l’allegria delle persone, i monumenti stupendi, le passeggiate per lo shopping, la movida rumorosa e vivace…

Non dimenticare mai che con le tue parole crei una precisa immagine nella mente del tuo cliente e in base a quella, lui deciderà se acquistare o meno.

Con le tue parole devi toccare la mente del cliente, di conseguenza creare in lui quella emozione o sensazione che lo spingerà all’acquisto!

A proposito, non ho comprato il viaggio a Barcellona perché non amo il pullman, ma ho finito per acquistare un altro viaggio in aereo presso la medesima agenzia.”

Così Fabiola Sacramati, psicoterapeuta e formatore-consulente d’organizzazione, ha risposto alla nostra domanda: perché chi in azienda parla a potenziali clienti e chi sviluppa quelli già acquisiti, dovrebbe partecipare il 23 Marzo all’ intensive day BSA

Non ci sono molte alternative oggi: o sai come muoverti, cosa dire, quali strumenti utilizzare, e lo diffondi all’interno dell’impresa, oppure perderai giorno dopo giorno quote di mercato.

Oggi non puoi più pensare di investire sull’immagine aziendale semplicemente creando un bel sito, un logo accattivante e materiale di comunicazione coordinato. Il logo, il sito sono la base su cui costruire l’identità ma i clienti parlano con le persone della tua azienda: venditori, agenti, personale di back office e front office. Le risorse interne, chi lavora per te sono il primo testimonial dell’impresa: cosa dicono, come si pongono, sia fuori che dentro l’azienda, influisce in modo importante sul tuo fatturato.

Basta che ti fermi un attimo a pensare quali potrebbero essere le conseguenze di una conoscenza superficiale da parte di un tuo venditore: egli non sarebbe in grado di dare informazioni precise sull’impresa e rischierebbe di darne un’immagine errata. Diventa necessario, quindi, formare le proprie risorse, fornire loro informazioni precise, modelli vincenti, condividere strategie, punti di forza e opportunità.

Il 23 marzo al primo Intensive Day della Business Sales Academy, ti diremo come fare e daremo al tuo team le conoscenze necessarie per seguirti e raggiungere gli obiettivi.

Contattaci per avere tutte le informazioni, se sarà necessario verremo da te, in azienda, capiremo come siete strutturati e quali tue risorse potrebbero partecipare all’intensive day.

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